Un´estate al mare nella Germania del Nord

9 08 2013

Incantevoli località balneari, atmosfera marittima e isole idilliache…
Desiderate un po´ di relax in uno “Strandkorb”, guardare i gabbiani che volano sull´acqua e osservare il mare che, attraversato da bianche vele, si fonde con il cielo? Allora la vostra meta ideale non può che essere la Germania settentrionale, in una delle località balneari sul Mare del Nord o sul Baltico.

Se la vista del mare blu e di lunghe spiagge candide farebbe pensare a qualche meta esotica, davanti a uno “Strandkorb” non ci sono dubbi: siamo in Germania!

La spiaggia di Travemünde con itipici Strandkorb.  (c) LTM_Bernd Schmidt

La spiaggia di Travemünde con itipici Strandkorb. (c) LTM_Bernd Schmidt

Lo “Strandkorb” è un po´ l´equivalente tedesco dell´ombrellone con la sdraio. Ma come mai è così diverso da tutto ciò a cui siamo abituati? La spiegazione è molto semplice: la nobildonna Elfriede von Maltzahn era solita trascorrere le sue vacanze sulle spiagge del mar Baltico, ma con l´avanzare dell´età e i reumatismi, passeggiare sulla sabbia non era proprio l´ideale. Nel 1882 si rivolse quindi a un mastro cestaio, tale Wilhelm Bartelmann, al quale chiese di trovare una soluzione al suo problema: trascorre ore sulla sabbia, comodamente seduta e al riparo dal vento e dai raggi solari troppo forti. Bartelmann accettò questa “sfida” e ideò il primo “Strandkorb”, una speciale poltroncina da spiaggia con tettuccio reclinabile. Il successo fu immediato!
Oggi le spiagge tedesche sono costellate da centinaia di queste poltroncine. Osservandone la forma, se ne riconosce la provenienza: se è arrotondata e arcuata, arriva dalla costa baltica, mentre la forma squadrata è tipica del Mare del Nord. Ma il bello dello “Strandkorb” è che consente anche un minimo di intimità per il sonnellino pomeridiano dei bimbi o, perché no, per ammirare un romantico tramonto in dolce compagnia. Inoltre, sta benissimo anche nel giardino di casa. Desiderate acquistarne uno? Nella manifattura di “Strandkorb” di Willi Trautmann sull’isola di Sylt si producono a mano questi pregiati pezzi d’arredo da quasi 60 anni.
Ma non tutti sono tipi da spiaggia. In questo caso, cosa fare? A dire il vero, non c´è che l´imbarazzo della scelta: il Wattenmeer, quella striscia di fondale che rimane scoperta con la bassa marea, consente di fare incantevoli passeggiate guidate durante le quali scoprire anche tantissime curiose informazioni su questo habitat così particolare, e soprattutto sui suoi abitanti.
Tramonto sul Wattenmeer

Tramonto sul Wattenmeer

Il Parco Nazionale Wattenmeer dello Schleswig-Holstein è un´oasi naturalistica per uccelli in via di estinzione, che vengono qui a covare. Le escursioni proposte sono tantissime, tra cui una gita in barca a Friedrichskoog, dove è possibile osservare dal mare colonie di foche nelle loro divertenti attività. Nel Parco Nazionale Wattenmeer della Bassa Sassonia, sull´isola frisone orientale di Borkum si possono invece visitare la nave-faro e vedere uno scheletro di balena intero.
I cutter per la pesca dei gamberetti sono l´emblema di Greetsiel. Il porto storico ne è sempre pieno e, i più mattinieri, possono svegliarsi presto, andare ad acquistare il pesce appena pescato e, sul molo, sgusciarsi i gamberetti che, mangiati così, hanno tutto un altro sapore!
I fari sono un elemento caratteristico delle coste, e quelle tedesche sono costellate da queste costruzioni spesso dipinte a righe bianche e rosse. Molte coppie d’innamorati scelgono di scambiarsi il fatidico sì proprio in queste strutture così affascinanti e particolari. Se il matrimonio non rientra nei vostri programmi, in alcuni fari si può anche pernottare.
I fari: ovunque sulle coste del Nord. © Sylt Marketing_Ellenbogen_List

I fari: ovunque sulle coste del Nord. © Sylt Marketing_Ellenbogen_List

Chi opta per il Roter Sand, nei pressi di Bremerhaven, dopo una traversata un po´avventurosa si troverà senza corrente e segnale del telefonino: proprio come i guardiani del faro di un tempo!
Tra le caratteristiche delle località balneari baltiche ci sono i lunghi pontili che protendono sul mare anche per centinaia di metri e che, ogni anno in estate, ospitano allegre feste. Molto particolare è quella che si svolge alla fine di luglio a Sellin, sull´Isola di Rügen. Qui, il pontile di 340 metri nel 1998 è stato ricostruito in legno secondo il modello originale.
Se siete amanti o semplicemente affascinati dai velieri, non potete perdere l´appuntamento con la famosa Hanse Sail,
Velieri alla Hansesail. Archiv Hansesail lutz zimmermann

Velieri alla Hansesail. Archiv Hansesail lutz zimmermann

che si svolge a Rostock nella prima metà di agosto (quest’anno: 8-11 agosto 2013): un´occasione straordinaria per ammirare antichi velieri e partecipare a una grande festa.
Nella Germania settentrionale, si possono fare vacanze letteralmente sull´acqua anche nella splendida regione dei laghi del Meclemburgo che, con oltre 1000 laghi interconnessi, ben si presta per trascorrere emozionanti vacanze in houseboat circondati da paesaggi incantevoli e sempre diversi.
Se non avete la vostra bici, potete sempre noleggiarne una in loco per approfittare dei fantastici sentieri ciclabili nella regione dei laghi, per avere una visuale del panorama dalla terraferma e visitare i paesi e le cittadine che non sempre magari consentono l´attracco.
Anche la fascia costiera vera e propria offre infinite possibilità di essere scoperta sulle due ruote, seguendo il proprio ritmo, fermandosi sugli argini per godersi il panorama. I cicloturisiti “fatti e finiti” possono scegliere di viaggiare lungo i percorsi più noti, come quello del Mar Baltico che si snoda per 1095 km tra Flensburg e Ahlbeck/Usedom, solo a tratti collinoso e adatto anche ai bambini. Dimezzando le distanze, si può optare per il percorso Amburgo-Sassintz/Rügen, passando per Lubecca: solo 520 km, anche questi adatti anche ai più piccoli. Anche il Mare del Nord propone magnifici itinerari tra i prati salati e gli argini, per ammirare panorami mozzafiato da punti altrimenti difficilmente raggiungibili.

Per saperne di più, visita il sito http://www.germany.travel

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Isole Lofoten: tra sogno e realtà

22 06 2012

Questa mattina ce la prendiamo con calma: appena 2 chilometri ci separano dall’imbarco per il traghetto che alle 11.15 ci porterà a Moskenes, Isole Lofoten. E allo sbarco, solo 135 chilometri per raggiungere Svolvaer, la nostra destinazione odierna. Insomma, una passeggiata.

Il cielo è grigio, ma almeno non piove. Saliamo a bordo con un certo anticipo, litighiamo con le cinghie per fissare la moto agli appositi agganci e ci viene in aiuto un simpatico olandese, che è un po’ più pratico di noi. Finalmente saliamo sul ponte. A Bodo non abbiamo visitato niente, ma sinceramente vedendola dal traghetto non abbiamo rimpianti. Siamo invece impazienti di raggiungere le mitiche Lofoten…

Avvicinandosi al “porto” di Moskenes, la prima cosa che si vede sono gli spuntoni di roccia all’estremo sud che sembrano quasi fare da vedetta. Poi, davanti ai nostri occhi si materializza la catena montuosa le cui cime sono nascoste dalle immancabili nubi. Non vediamo l’ora di scendere e andare alla scoperta di queste terre di cui tutti parlano con entusiasmo. Fortunatamente non è ancora alta stagione, per cui le strade sono abbastanza libere e io mi posso guardare intorno. Roberto ha sofferto un po’ la traversata, non è propriamente in forma e non vede l’ora di arrivare al nostro “rorbu”.

La parte più a sud è decisamente selvaggia, molto rocciosa e altrettanto suggestiva. Le montagne sbucano letteralmente dal mare che sembrano voler difendere. Nonostante il territorio “difficile”, lungo la strada vediamo un discreto numero di abitazioni tradizionali e molti animali al pascolo. In quasi tutti i giardini c’è un trampolino elastico rotondo: a quanto pare è lo sport più praticato dai bambini norvegesi!

Quando ricompare davanti ai nostri occhi, il mare ha un colore così intenso che sembra rubato alla tavolozza di un pittore. Il fondale in alcune baie è basso, la sabbia bianca fa risaltare l’azzurro e il verde che siamo abituati ad associare ai mari tropicali, o alla Sardegna, mentre le rocce sotto il pelo dell’acqua creano strani puzzle. Per la prima volta dacché siamo sul territorio norvegese scorgiamo qualche metro di spiaggia! Ci sono anche tantissimi uccelli.

Salendo verso nord in alcuni tratti i monti sono meno imponenti e le vedute più ampie, ogni curva riserva uno scorcio marino o quasi tipicamente alpino del tutto inaspettato. Bisognerebbe avere la capacità di girare il collo come i gufi o le civette per riuscire a cogliere ogni particolare. Tutto appare nuovo ai miei occhi e mi viene da pensare che, probabilmente, i bambini che iniziano a scoprire il mondo si sentono come me in questo momento: stupiti, frastornati, affascinati e curiosi.





Sport trendy e (poco) tradizionali sulle spiagge della Germania settentrionale

14 06 2012

Il mare e le spiagge della Germania del Nord riservano tantissime sorprese a chi crede che una vacanza estiva su questi lidi sia priva di stimoli: infatti, che amiate stare ore distesi al sole su spiagge candide, o vogliate dedicarvi agli sport da tavola, sulle coste tedesche troverete le condizioni ideali per soddisfare qualisasi desiderio o capriccio. E anche scoprire le varianti locali di sport tradizionali… provare per credere. E ricordate di portare il costume!

http://blog.paesionline.it/2012/06/12/attivita-trendy-e-varianti-regionali-di-sport-tradizionali-dinamismo-e-divertimento-nella-germania-del-nord/





Un’estate al mare nella Germania del Nord

31 05 2012

Estate, per la maggior parte delle persone tempo di mare. E la mente va già alla Sardegna, ai Caraibi, a luoghi più o meno lontani che evocano immagini di ampie spiagge candide e acque cristalline. E magari anche di vita notturna sfrenata. Mai pensato di fare una vacanza al mare in Germania? Mi permetto di raccontarvi qualcosa sulle coste tedesche. Poi, potreste decidere di provare anche voi una nuova destinazione…

http://blog.paesionline.it/2012/05/28/unestate-al-mare-nella-germania-del-nord/.