A zonzo tra le provinciali dell’Oltrepò pavese

28 10 2012

Le giornate di metà autunno soleggiate e dal clima relativamente mite sembrano fatte apposta per fare una gita in moto e qualche giorno fa ne abbiamo approfittato per andare a zonzo lungo le provinciali e scoprire luoghi poco conosciuti dell’Oltrepò pavese.

Il traffico scarso permette di ammirare i panorami che, incantevoli e rilassanti seppur un po’ velati da una leggera foschia, si svelano ai nostri occhi. Poco dopo Rivanazzano decidiamo di lasciare la statale 461 che porta verso Varzi e il Penice e svoltiamo per Nazzano. Su questa strada piuttosto stretta e non proprio ben tenuta oltre a noi c’è qualche appassionato di motocross che si dedica alla “vestizione” tra le piante prima di salire in sella. Immerse tra i boschi scorgiamo alcune splendide ville, ma la strada, umida e resa scivolosa dalle foglie e dalla sabbia non permette distrazioni. Dopo un po’ di sali e scendi tra le colline, superiamo Schizzola e l’indicazione per la trattoria Quaglini, dove abbiamo già avuto modo di gustare un’ottima cucina casalinga. Ma è decisamente troppo presto per pranzo, pertanto proseguiamo e ci ritroviamo a Rocca Susella, dove si è da poco conclusa la 30a sagra della castagna e dei marroni. Anche noi ci lasciamo sedurre da queste delizie di stagione! Non resistiamo infatti alla tentazione di acquistare un bel sacchetto di castagne e una zucca, che ci dicono essere dolcissima, mettiamo il tutto nel bauletto e risaliamo in sella. Lungo la strada che si snoda tra i boschi sono parcheggiate le macchine di chi ha approfittato della bella giornata per andare a castagne, o funghi. Decisamente un’ottima idea!

Uno dei borghi più belli d'ItaliaPuntiamo verso Fortunago, che come ci informa un cartello è “uno dei borghi più belli d’Italia”. Il paese è arroccato su una collina e sembra addormentato. Il municipio è situato in una bella casa in sasso proprio sul cucuzzolo, da dove si imbocca un sentiero ombreggiato che conduce al castello. Il vicino campo giochi per i più piccoli, che in estate immagino pieno di bambini e di allegre risate, ora è deserto, proprio come le strade del borgo. Poco più in alto svetta la chiesa che domina su tutto. Esternamente, lungo il suo lato sinistro c’è un crocefisso e, tutto intorno, dei piatti di terracotta che riportano date e nomi di famiglie del luogo. Alcuni sono davvero vecchi! Le chiese dei paesi mi affascinano, ma poiché il portone è chiuso devo accontentarmi della vista esterna. Pazienza. Però da qui si ammira uno splendido paesaggio ancora verdeggiante, benché ci stiamo avvicinando alla fine di ottobre. I vigneti che ricoprono le colline iniziano appena a tingersi di giallo con qualche tocco di rosso, ma per vedere lo stupendo tripudio di colori e sfumature gialle, arancioni e rosse che caratterizzano l’autunno bisogna aspettare ancora qualche giorno.

La nostra prossima meta è l’abbazia di San Alberto di Butrio, un luogo che ha un che di magico. A pochi chilometri da Valle Nizza, in un punto paesaggisticamente incantevole e protetto da estesi boschi, questo antico luogo di culto risalente all’XI secolo è un piccolo gioiello architettonico che trasmette grande serenità. Oltre a noi c’è qualche visitatore che si sofferma a visitare l’abbazia, ma la maggior parte delle macchine nel parcheggio sono di escursionisti che stanno tornando dai boschi circostanti con i loro sacchetti colmi di castagne. Dopo una visita a questa piccola ma stupenda struttura ci soffermiamo qualche momento nel giardino prima di riprendere la strada che ci riporta alla statale e fare ritorno a Milano, non senza fare una “golosa deviazione”: a Godiasco svoltiamo verso la località Giarone, dove nell’omonima locanda ci godiamo un ottimo e abbondante pranzo a base di prodotti a “chilometro zero” cucinati con grande passione.

Questa incantevole giornata mi fa riflettere: affascinati e sedotti da mete lontane, troppo spesso dimentichiamo che basta spostarsi di poco per visitare luoghi meravigliosi, trascorrere ore rilassanti tra una natura ancora incontaminata e riscoprire antichi sapori di ingredienti genuini che rendono speciali anche i piatti più semplici. Vale decisamente la pena ricordarselo!

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2 responses

10 12 2012
Chris

Bell’articolo, per un po’ leggendolo ho viaggiato assieme a voi…
.Anche io sono del parere che a volte siamo affascinati da luoghi lontani senza considerare le bellezze che si trovano dietro casa, per questo ultimamente consiglio a tutti di essere turisti della propria citta’, almeno per una volta nella vita 🙂

10 12 2012
edalmea

Grazie Chrs! E’ un onore, oltre che un piacere, avere il tuo apprezzamento :-).

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