Una città giovane

1 07 2012

Il grattacielo di 190 metri che domina la città

C’è il sole questa mattina quando apriamo le tende e decidiamo di andare alla scoperta di Malmö in bicicletta per vedere qualcosa in più e, contemporaneamente, fare anche un po’ di moto. Ne noleggiamo due in albergo e puntiamo dritto verso il porto e la torre “Turning torso”. Man mano che ci avviciniamo la vediamo da angolazioni differenti, dalle quali lo stesso grattacielo sembra diverso. È veramente una straordinaria opera di ingegneria e architettura. Non osiamo immaginare il panorama che si vede dai piani alti, ma su una cosa io e Roberto siamo d’accordo: preferiremmo abitare in uno dei nuovi complessi residenziali lungo la darsena, con grandi finestre e balconi e posto barca sotto casa.

Non si vedono automobili in giro, e neppure parcheggiate sotto le abitazioni. In compenso, davanti alla maggior parte degli edifici ci sono tantissime biciclette. Questo è infatti il mezzo di trasporto più usato in città, da persone di tutte le età. Malmö comunque ci appare come una città giovane. Vediamo tante famiglie con due o tre figli tutti piccoli, o magari uno in passeggino, uno in carrozzina e uno in arrivo. È una bella impressione e mette di buon umore vedere i bambini che giocano nei parchi attrezzatissimi con ogni tipo di intrattenimento all’aperto, mentre i genitori chiacchierano sui prati circostanti. Sul lungomare invece, vicino ai famosissimi bagni “Vanna” ci sono i campi di beach volley, frequentatissimi.

Passando di fronte alla Camera di commercio con il suo splendido ingresso e alla stazione centrale che integra nella struttura di inizio Novecento in mattoni rossi nuovi elementi di collegamento e ampliamento dalle grandi vetrate ritorniamo nel centro, dove c’è un’ampia zona pedonale con innumerevoli negozi, caffè e ristoranti. Sembra che tutti abbiano uno o più sacchetti in mano, visione ormai rarissima a Milano. Aspettano tutti la domenica per andare a fare shopping, o forse è solo il bel tempo che invoglia a uscire? Nel grandissimo parco, che ospita un importante museo, si possono anche noleggiare i pedalò per fare il giro del canale che ne circonda una parte. È molto ben tenuto e frequentato da tantissima gente; qualcuno ne approfitta anche per mettersi in costume e prendere il sole: ci sono ben 24 gradi!

Nonostante tutti i locali, trovare un ristorante che propone piatti tipici svedesi è difficilissimo. Quando lo chiediamo – ad esempio alla reception degli alberghi o nei bar – ci guardano stupiti e si scusano per non saper rispondere. Qui vanno per la maggiore gli hamburger e la cucina tailandese. Ma sebbene quest’ultima mi piaccia, fintanto che sono qui vorrei provare ricette della cucina tradizionale nazionale. Apparentemente, se vogliamo mangiare qualcosa di svedese dobbiamo aspettare di rientrare a casa e andare a fare la spesa all’Ikea!

Verso metà pomeriggio rientriamo in albergo per preparare le borse. Domani mattina sveglia alle 5:30 per prendere il traghetto che ci porterà a Sassnitz, in Germania. Nessuno dei due è molto motivato. Io forse meno di Roberto. Ma la strada per Milano è ancora lunga quindi, dopo tre settimane di viaggio, è giunto il momento di lasciare la Scandinavia.

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One response

4 07 2012
Anna

Buon viaggio di ritorno…abbraccio a voi da Anna e Mario

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