Il fascino misterioso del Finnmark

26 06 2012

Domenica 24 giugno. Sveglia presto, colazione abbondante, carichiamo la moto e prima di lasciare l’albergo ci informiamo su dove c’è un distributore. Ce ne sono due vicino al ponte, ma ci consigliano di fermarci a una cinquantina di chilometri. Infatti, a Tromsø la benzina è particolarmente cara in quanto è stato deciso di non far pagare alcun pedaggio per l’attraversamento del ponte, ma di aumentare il costo dei carburanti.

Abbiamo deciso di modificare l’itinerario e di prendere due traghetti invece di “circumnavigare” un paio di fiordi, tagliando via un centinaio di chilometri. Al primo molo troviamo già un pullman di spagnoli che erano nel nostro stesso albergo. Stanno facendo le foto di gruppo di fronte a uno sfondo maestoso, e mi offro di scattarle io con non so quante macchine… così, almeno, ci sono tutti! Marisa, una simpatica 75enne, mi chiede da dove veniamo e, una volta a bordo, mi racconta dei viaggi che fa da anni con le persone che sono con lei. È una vera giramondo. Io metto alla prova il mio spagnolo un po’ più impolverato del solito, ma riesco a sostenere la conversazione.

Scesi dal secondo traghetto inizia la parte più impegnativa che ci conduce ad Alta, un’altra cittadina che gode della vista di un imponente ghiacciaio sulla sponda opposta del fiordo. Puntiamo drAl pascolo nella tundra norvegeseitti verso nord attraversando 90 chilometri quasi completamente di tundra. Benché ai nostri occhi questo territorio appaia alquanto inospitale, sui due lati della strada statale si diramano un discreto numero di stradine sterrate che conducono ad abitazioni solitarie, dalle semplici “log cabin” come le chiamano qui, a villette di considerevoli dimensioni circondate da qualche betulla. È una zona di pesca, ma anche di villeggiatura. Avvicinandoci a Skaidi ci accorgiamo che questa località in mezzo al nulla è oggetto di una considerevole espansione: sulle colline, celate dagli alberi, le case sono piuttosto numerose e proprio dietro al nostro albergo c’è un appezzamento dove hanno appena finito di costruire una serie di villette: dieci sono ancora in vendita a 1.300.000 corone norvegesi, circa 173.000 Euro. Dalla quantità di motoslitte che scorgiamo vicino ai cancelli e i garage appare evidente che questa zona è frequentata anche d’inverno, quando la luce diurna è totalmente assente.

Domani è una giornata importante: si va a Capo Nord, la meta del nostro viaggio.

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