Per città…

18 06 2012

Due soste cittadine. Domenica siamo partiti da Geirangen  pronti per un po’ di sali e scendi da monti e traghetti per affrontare la strada dei Troll.

Dopo la prima breve traversata, la salita è piacevole, il panorama varia in continuazione e presto siamo nuovamente circondati dalla neve e da persone che si stanno preparando per andare a sciare. Proseguendo, sulla destra vediamo una struttura con l’indicazione di un punto panoramico, ma non vi prestatiamo particolare attenzione e proseguiamo verso… l’ignoto. Infatti, non si vede assolutamente cosa c’è subito oltre, perchè inizia una vera e propria picchiata verso il basso, con una strada tutta tornanti a gomito simili a quelli che da Bormio portano allo Stelvio, ma da fare in discesa, affiancati dall’immancabile cascata, anzi, da due: una laterale e una proprio di fronte. Non sappiamo da che parte guardare, perché ovunque c’è qualcosa che cattura l’attenzione, e in ogni caso non si riesce a cogliere tutta la magnificenza di questo spettacolo naturale di acqua, roccia e ghiaccio.

A valle ci attende un nuovo traghetto e arriviamo a Molde. Che luogo stranissimo: vicino all’imbocco di un fiordo, al livello del mare ci sono i trampolini per il salto con gli sci e poco più a est una vera e propria stazione per lo sci alpino…  Sicuramente è una località che mette d’accordo chi ama il mare e la montagna e non crea inconvenienti agli appassionati di escusioni tra i monti che però hanno qualche problema di pressione alta: appena si va verso l’interno il panorama è quello tipico appenninico (alpino mi pare esagerato, visto la quota!), verdeggiante, con tanti boschi e sentieri, ma si arriva al masssimo a 400 metri. La nostra destinazione è un mito per i motoclisti: l’Atlantic Road!

Avvicinandoci la cerchiamo con lo sguardo, vediamo il primo ponte e ci prepariamo a vivere l’emozione di questo sali e scendi dai ponti tra le isolette e i gorghi d’acqua formati dalle correnti oceaniche che si “scontrano” con quelle del mare del Nord. Bellissima, ma decisamente troppo breve. Verrebbe voglia di rifarla. A destra e a sinistra, ciò che si vede è bellissimo e, soprattutto, diverso da tutto quanto siamo soliti ammirare noi sul mare.

Puntiamo verso Kristiansund, cittadina piccola sebbene costruita su 3 isole,

Il ponte tra l’isola principale e quella più interna, visto dalla nostra camera alle 23.15.

deserta la domenica di primo pomeriggio, con il servizio dei traghetti pubblici che termina alle ore 16. Il ristorante questa sera chiude già alle 21, e la cucina alle 20. La stagione estiva, con apertura prolungata fino alle 23, inzia domani! La nostra solita fortuna… Quindi, volenti o nolenti, si va a nanna presto.

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