Geirangen: un capolavoro della natura

17 06 2012

Nel comune di Lom, Norvegia, il 16 giugno 2012 verso mezzogiorno

Sabato è trascorso all’insegna dell’acqua, in tutte le sue forme: siamo partiti da Sogndal sotto una pioggia scrosciante, ma adeguatamente bardati. Ci ha accompagnato per un tratto di viaggio l’acqua del fiordo, poi quella dei torrenti alimentati dalle poderose e numerosissime cascate, a 1300 m, dove in alcuni punti la neve è ancora alta anche più di un metro, ci siamo ritrovati in una vera e propria bufera di neve. Appena entrati nel territorio di Lom c’è un hotel il cui parcheggio è stracolmo di automobili, e sugli anelli di fondo ci sono numerosi sciatori. Vediamo allenarsi anche la squadra nazionale norvegese di biathlon. Superato il passo, inizia la discesa verso il villaggio di Lom, dove c’è una bellissima chiesa tradizionale in legno, in parte risalente al 1150. Una breve sosta per riscaldarci, quindi di nuovo in sella.

Ci eravamo illusi di continuare la discesa, invece no: costeggiando un torrente che in alcuni punti ha scavato un vero canyon riprendiamo a salire e ricompare la neve. Qua e la, lungo le sponde del torrente e, più in alto, dei laghi prevalentemente ancora ghiacciati, sorgono casette per le vacanze, mai troppo vicine e tutte rigorosamente dotate del proprio pannello solare! La valle dalla tipica forma glaciale si stringe, sulla nostra sinistra incombe una montagna che pare un’onda che sta per infrangersi su di noi… lo trovo un po’ inquietante. Continuiamo la salita e, al passo, veniamo fermati perché è in corso una gara ciclistica e podistica. Ha ripreso a nevicare, ci sono 2 gradi e alcuni atleti sono in tenuta estiva, calzonici e maglietta a maniche corte.

L’attesa è breve, ci fanno ripartire dopo una decina di minuti e subito inizia la discesa ricca di tornanti, con una pendenza del 9%. Ai nostri lati decine di cascate riversano una quantità d’acqua incredibile e il loro fragore è un  compagno di viaggio fedele. Un breve rettilineo, la pioggia smette, e giungiamo alla terrazza da dove si vede il fiordo di Geirangen, che si materializza ai nostri piedi quasi come per magia. Restiamo nuovamente senza parole: è uno spettacolo naturale incantevole. Nessuno deve spiegare come mai è un patrimonio naturale tutelato dall’UNESCO.

Advertisements

Actions

Information

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s




%d bloggers like this: